Barbone

Gruppo: 9 Cani da compagnia.
Standard n.172 del 06/03/07
Nome originale: Caniche (francese), Pudel (tedesco).
Varietà: Grande, medio, nano, toy, bianco, grigio, nero, marrone, albicocca, rosso.
Tipo: Compagnia.
Origine: Germania o Francia.
Altezza al garrese: a seconda della taglia da 20 a 58 centimetri.
Peso ideale: a seconda della taglia da 4 a 22 kg.

Il barbone è una razza canina di origine francese o tedesca. 
Nei tempi antichi, grazie al suo fiuto e alla sua predisposizione a stare in acqua, il barbone era impiegato nella caccia alle anatre come cane da riporto in acqua: il suo nome francese "caniche" deriverebbe infatti da "canard" (che significa appunto "anatra") oppure da chien canne (cane da canna); in tedesco ("Pudel") e in inglese ("poodle") il nome deriva dall'arcaico tedesco "pudeln" che significa letteralmente "lanciarsi nell'acqua".
Contrariamente al suo utilizzo antico, il barbone viene oggi posto nel IX gruppo della classificazione FCI (Federation cynologique internationale), cioè nella categoria dei cani da compagnia.



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Storia:

Sull'origine della razza ci sono diverse dispute: le due tesi più accreditate riconducono comunque la provenienza del barbone alla Francia o alla Germania. 
Secondo i francesi la razza discenderebbe da un cane d'acqua oggi estinto chiamato "barbet", secondo i sostenitori della discendenza tedesca, invece, lo stesso barbet potrebbe discendere da una razza di origine asiatica arrivata in Europa grazie al contatto dei Goti e degli Ostrogoti con le popolazioni orientali, oppure potrebbe essere stata allevata dai Berberi nel Nord-Africa fino a trovare la strada Europea passando dal Portogallo.
L'iconografia ci mostra esemplari di barbone a partire dal tardo Medioevo e diversi autori del Sei e Settecento citano il barbone come cane da lavoro. 
Alcune pitture del tedesco Albrecht Durer mostrano l'esistenza della razza nel quindicesimo e sedicesimo secolo.
La regina Anna d'Inghilterra conobbe e apprezzò questi animali quando alcuni suoi sudditi le mostrarono dei barboni addestrati che si posizionavano sulle zampe posteriori saltellando e roteando.
Agli inizi dell'Ottocento, grazie alle loro eccezionali caratteristiche intellettive e di temperamento, molti barboni iniziarono ad apparire nei circhi francesi. 
È proprio in questo periodo che furono creati dagli allevatori i primi esemplari grigi e albicocca. 
Fu il principale animale da compagnia nel tardo XVIII secolo in Spagna, come mostrano i quadri di Goya; inoltre, durante il regno di Luigi XVI, il barbone è stato ospitato nei palazzi reali, lanciando una sorta di moda seguita da tutta la nobiltà dell'epoca.
Originariamente il barbone era un animale votato al pericolo e all'avventura. 
Il suo impiego nella caccia all'anatra e come cane da riporto in acqua era talmente diffuso che la sua toelettatura odierna (che molti riconducono a stravaganti canoni estetici) era concepita appositamente per facilitargli il lavoro nell'acqua: la tosatura sul pelo nella parte posteriore del corpo serviva a lasciargli maggior libertà nel nuoto con gli arti posteriori, mentre il pelo veniva lasciato crescere abbondantemente nella parte anteriore per garantire copertura dal freddo e dal vento agli organi più importanti come i polmoni e il cuore e per proteggere il corpo dai graffi delle piante. 
Il ciuffo sulla coda, infine, era necessario per permettere al padrone di seguirlo con lo sguardo quando si immergeva negli acquitrini o quando entrava nella fitta boscaglia: vista l'assenza di pelo nella parte posteriore, infatti, non era facile distinguere la pelle dai cespugli e dal sottobosco, mentre risultava semplice seguire il movimento ondulato del ciuffo colorato in cima alla coda sul quale veniva spesso legato un nastrino colorato per aiutare ancora di più l'occhio.
Varie testimonianze ci indicano anche che il barbone è stato utilizzato come cane da guerra.
Gli esemplari di piccola taglia sono stati utilizzati come cercatori di tartufo grazie al loro ottimo fiuto e alle dimensioni che permettono di muoversi agilmente nel sottobosco. 
Le piccole zampe, inoltre, danneggiavano i funghi in maniera minore rispetto ai cani più grandi.
Durante l'impiego nei circhi, i barboni imparavano sorprendenti numeri acrobatici e di intelligenza; nessun altro cane ha infatti visto un impiego tanto ampio negli spettacoli e nelle esibizioni.



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Etimologicamente, la parola francese “caniche”, deriva da “cane”, termine francese che indica la femmina dell’anatra. 
In altri paesi, questo termine fa riferimento allo sguazzare nell’acqua. 
In origine, questo cane era utilizzato nella caccia agli uccelli acquatici. 
Discende dal Barbet di cui ha conservato molte caratteristiche. 
Nel 1743, lo si chiamava “la caniche”: femmina del Barbet. 
Più tardi, il Barbet e il Barbone si diversificarono sempre più. 
Gli allevatori si sforzarono di ottenere dei soggetti originali e di colore uniforme. 
Il Barbone è diventato molto popolare come cane da compagnia, per il suo carattere amabile, gioioso e fedele, ma anche per le sue quattro taglie e i suoi colori diversi che ciascuno può scegliere a suo piacimento.


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Caratteristiche:

Cane di medie proporzioni, col caratteristico pelo crespo, riccio o cordato. 

L’aspetto è di un animale intelligente, costantemente attento, attivo, armoniosamente costruito e che dà l’impressione d’eleganza e fierezza.





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Aspetto:

Il barbone ha i tratti somatici molto ben definiti ed è facilmente distinguibile da ogni altra razza canina:
la testa è molto ben definita, rettilinea e proporzionata al tronco, con il cranio leggermente convesso e l'occipite pronunciato; la schiena è discendente, le orecchie devono essere piatte, allungate, pendenti e non appuntite, la coda breve e riccioluta. 
Le arcate sopracciliari sono leggermente pronunciate; le labbra si presentano lievemente sviluppate, asciutte e di medio spessore. 
Le guance poco sporgenti; gli occhi sono a mandorla, leggermente obliqui e il colore è nero o marrone molto scuro negli esemplari dal pelo nero, grigio, bianco, albicocca o rosso, mentre può essere color ambra scuro negli esemplari marroni. 
Lo stop non è netto, al contrario del tartufo che è molto ben distinto: esso è nero negli esemplari neri, grigi e bianchi, marrone nei soggetti marroni mentre può assumere diverse sfumature dal marrone al nero negli esemplari albicocca o rossi, ma in ogni caso si presenta sempre in armonia con il colore del mantello; le narici sono nettamente aperte. 
I piedi sono proporzionalmente piccoli e ovali. 
Il ventre è moderatamente retratto. 
La coda si attacca abbastanza in alto. 
Gli arti anteriori devono essere in perfetto appiombo, quelli posteriori in perfetto appiombo e ben angolati.
La peculiarità che più di tutte differenzia il barbone dalle altre razze è tuttavia il pelo: esso appare riccioluto e soffice e si presta a diversi tipi di taglio che, nelle gare di bellezza, vengono utilizzati per valorizzare l'aspetto dell'animale. 
Una caratteristica molto importante del pelo del barbone è che esso non ha il sottopelo, come la maggior parte degli altri cani, e perciò non presenta periodi di muta: il pelo non cade mai ma anzi cresce continuamente (ed essendo riccioluto ha anche causato il nomignolo "cane pecora") ed è inoltre ipoallergenico. 
Anche questa particolarità contribuisce a rendere questa razza perfetta per la vita domestica. 
I colori standard ammessi per la pelliccia sono il nero, il grigio, il bianco, il marrone, l'albicocca e il rosso. 
Alcuni esemplari di barbone presentano il pelo cordato anziché riccioluto, sebbene questa varietà sia oggi molto rara.


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Taglie del barbone:

In contrasto con molte altre razze le diverse taglie del barbone sono canonizzate da secoli, anche se secondo l'American Kennel Club la taglia più antica sarebbe quella grande. 
Il barbone può presentarsi in quattro diverse taglie.

il barbone grande mole va dai 45 ai 58 centimetri al garrese,
il barbone di taglia media va dai 35 ai 45 centimetri al garrese,
il barbone nano va dai 28 ai 35 centimetri al garrese,
il barbone toy va dai 24 a 28 centimetri al garrese,

Il peso ideale si attesta intorno ai:
22 kg per la taglia grande, 
12 kg per la media, 
7 kg per la taglia nana 
sotto i 4 kg per la taglia miniatura (toy)

Tutte le taglie della razza devono presentare lo stesso aspetto e le stesse proporzioni e gli esemplari delle due taglie più piccole non devono avere caratteristiche di nanismo, anche se per loro standard prevede l'occipite meno accentuato.
L'andatura del barbone è leggera e saltellante: nelle esposizioni canine il cane di questa razza non deve mai avere il passo lungo o scivolante.
Come si può dedurre dal suo passato di cane d'acqua, il barbone è un abilissimo nuotatore.


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Carattere:


Il barbone è un cane brillante, simpatico, docile e vivace; è affettuoso e giocoso, si adatta quindi perfettamente alla convivenza con i bambini. 
Il barbone è stato classificato come la seconda razza canina più intelligente al mondo.
Oltre ad essere intelligente sa essere anche furbo: osservando un esemplare di questa razza giocare, si palesa chiaramente il pizzico di malizia che mette nel gioco per "vincere" la sfida con il padrone o il compagno di giochi.
Generalmente le femmine sono più docili dei maschi, ma i singoli casi possono spesso smentire le statistiche. 
Il sesso dell'animale influisce solo superficialmente sul carattere.


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Principali cause di morte e longevità del barbone:


Osservando tutte le razze canine si può notare che i cani di grossa taglia hanno spesso una vita più breve rispetto ai cani di piccole dimensioni, e anche i barboni non fanno eccezione.
I barboni grandi e medi hanno una vita media fra gli 11,5 e i 12 anni. 
I barboni nani e toy hanno una vita media fra i 14 e i 14,5 anni.
Gli accoppiamenti fra consanguinei sono da evitare in quanto espongono i cuccioli ad un alto rischio di epilessia e di nevrosi.
Alcuni esemplari di barbone possono vivere fino a 20 anni di età.


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Cure e toelettatura:


Essendo un animale da compagnia, il barbone ha bisogno di alcune cure.
La cosa più importante per un animale di questa razza è avere le adeguate possibilità di svago: come già detto, il barbone è un animale molto intelligente, vitale e vivace che tuttavia può "appiattirsi" sia sul piano fisico che psicologico se non trova nel suo habitat occasioni di svago e compagni di gioco.
Il pelo ha bisogno di cure quasi quotidiane, sebbene siano sufficienti 5 minuti di spazzolatura per impedire la formazione di fastidiosi nodi.
Si tratta di un cane piuttosto goloso, bisogna perciò fare attenzione alle quantità di cibo per evitare che ingrassi o che vada incontro a disturbi della salute.


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Come già detto, il particolare intervento che si effettua sui barboni da esposizione deve le sue origini a ragioni pratiche quali la caccia e il nuoto, abitudini ormai perse da questi cani diventati animali da compagnia.
Ufficialmente ne sono riconosciute quattro nelle esposizioni canine:

Leoncino (o Leon o Continental): 
si tratta della toelettatura più antica e caratteristica di questa razza, ed era proprio quella utilizzata per proteggere dal freddo e dai tagli e al contempo rendere agile il nuoto ai cani da caccia. 
Questo tipo di taglio è oggi diffuso soprattutto negli esemplari di taglia grande, e mette in evidenza tutti i pregi o i difetti dell'animale: il pelo rasato molto corto infatti non permette camuffamenti o correzioni allo scopo di nascondere un'angolazione mancante o una groppa non perfetta.
Questa toelettatura ha subito alcune modifiche nel corso degli anni: la rasatura del posteriore, prima portata fino alle costole, viene ora ridotta all'altezza dei reni per dare maggior compattezza al cane. Dai reni parte la mantella che forma un tutt'uno di pelo fino al cranio, all'apice del quale il ciuffo viene raccolto con elastici e fissato con spray in modo da conferirgli un aspetto più compatto. Possono essere presenti o meno motivi sul posteriore. 
Per lo stile Leoncino, lo standard richieda anche la presenza dei baffi, cosa che è però andata perdendosi nel corso degli anni tanto che oggi è quasi impossibile vedere in esposizione soggetti che non abbiano il muso completamente rasato.

Inglese: 
questo stile lascia invariate le caratteristiche riguardanti la mantella, lasciando però più libertà per ciò che riguarda la lunghezza del pelo sugli arti, in quanto sono ammessi braccialetti e manicotti che negli anni si sono poi trasformati in pantaloni che seguono le angolature posteriori del cane.

Puppy: 
questa toelettatura ha le varianti Scandinava, con posteriore squadrato, garretti voluminosi e mantella che sale gradatamente verso la parte anteriore del cane e Francese con il posteriore arrotondato, meno pelo sugli arti e la mantella anch'essa più arrotondata.

1960 (o Sporting o Moderna): 
pur avendo conosciuto attimi di gloria intorno agli anni ottanta, ora non è molto apprezzata dagli espositori ed è difficile vedere nei ring italiani cani toelettati in questo modo, mentre è ancora molto diffusa in altri paesi come la Germania.
La 1960 è un tipo di toelettatura che pur non riscuotendo grande successo tra gli espositori è la più amata dal grande pubblico, in quanto, conferisce al barbone un aspetto più “normale” ed è di più facile gestione da parte del proprietario. 
In questa linea il pelo viene accorciato su tutto il corpo, mentre viene mantenuto di buona lunghezza sugli arti e sulla testa, il tutto ovviamente sfumato a forbice, in modo che il cane abbia un aspetto più possibile naturale.

Oltre a queste quattro toelettature ufficiali ne esistono altre come la Kennel, la Tedesca, la Bikini e la Puppy Pet.

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