Perchè il gatto non ruggisce come il leone

Il gatto appartiene a un genere di felini che non ha una struttura fisica adeguata a produrre il ruggito. 
La capacità di fare questo imponente verso, però, non è legata alle dimensioni dell’animale ma alla sua appartenenza a un genere preciso: quelli dei Panthera.
Studiando da vicino la famiglia di questi animali, infatti, gli scienziati hanno scoperto che a ruggire sono soltanto alcuni grossi felini.



il ruggito del leone associazione mammagatta


I Felini sono una sottofamiglia della famiglia dei Felidi. 
Sono caratterizzati da una testa di forma rotondeggiante, il muso corto e il corpo ricoperto di pelliccia, spesso maculata o striata. 
Hanno zampe munite di cuscinetti plantari e artigli protrattili, che utilizzano per la caccia, e hanno udito e vista ottimi, il che dà loro la possibilità di cacciare di notte.
Si usano anche i termini grandi Felini (o panterini) per indicare gli appartenenti al genere Panthera, e piccoli Felini, del genere Felis (rappresentati principalmente dal gatto). 
Questi due gruppi sono apparentemente molto simili sotto molteplici aspetti, ma si differenziano tuttavia non solo per la taglia: la differenza più evidente è che i piccoli felini hanno la pupilla a taglio verticale, mentre i grandi felini tendono ad avere tagli ovali o rotondi.

Un'altra grandissima differenza è nella capacità di ruggire,  i gatti hanno un osso chiamato ioide alla base della lingua, possono fare le fusa ma non ruggire; al contrario i grandi felini, con una cartilagine flessibile al posto dell'osso, possono ruggire ma non fare le fusa con continuità. 
Lo ioide è un insieme di piccole ossa, situate alla base della lingua, che mettono in contatto la laringe con il cranio e che, nel caso dei grandi felini che ruggiscono, è formato in parte da cartilagine (cosa che non accade nei piccoli felini, in cui è totalmente rigido), permettendo la mobilità necessaria a produrre il loro imponente ruggito. 


il ruggito del leone associazione mammagatta



Tigri, leoni, leopardi, ghepardi e, forse, anche le iene, emettono  un suono che assomiglia alle fusa ma è meno vocalizzato, è cioè più duro e meno simile a una voce. 
Questa differenza dipende dal fatto che il gatto domestico produce un rumore “doppio” inspirando ed espirando, mentre quello dei grandi felini è a “senso unico”, cioè emesso solo in espirazione. 
Pare che il Puma sia l’unico “micione”  a fare delle vere e proprie fusa. 
Quel che però accomuna i vari felini, grandi e piccoli, è il fatto di produrre questo suono speciale soprattutto durante momenti di tenerezza e contentezza, in risposta a gesti o altri scambi d’affetto.
La Tigre, per esempio, saluta i suoi simili con una specie di brontolio che suona un po’ diversamente dall’amichevole “ron ron” a doppio senso del gatto, ma per le altre tigri è altrettanto piacevole e rassicurante.

Esistono però delle eccezioni: il leopardo delle nevi, ad esempio, è classificato tra i grandi felini, ma non ruggisce e si ciba stando rannicchiato al pari dei piccoli felini, il puma, nonostante le sue dimensioni, non può ruggire poiché il suo ioide è completamente ossificato, come nel gatto. 

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