Isaac Newton e l'invenzione della gattaiola

Nel medioevo venivano praticati buchi nelle porte di legno delle cantine che permettevano il libero passaggio dei felini domestici, con l'obiettivo di evitare la proliferazione dei roditori nei locali e anche a farli uscire dalle abitazioni per fare i bisognini prima dell'invenzione della lettiera (la prima lettiera della storia era costituita da un recipiente basso in legno tipo un fondo di tino riempito di cenere del camino). 



Isaac Newton la gattaiola_associazione_mammagatta
La gattaiola è una porta per gatti, ovvero una piccola apertura posta sul fondo dei portoni provvista di una porticina basculante.
Le porte per gatti applicate sulla porta o su un muro perimetrale, danno la possibilità, ai gatti domestici di entrare e uscire liberamente dall'abitazione dei proprietari. 
La gattaiola è molto diffusa in alcuni paesi, come ad esempio il Regno Unito, dove si calcola che circa il 90% dei gatti domestici abbia accesso all'esterno dell'abitazione. 
Nel mondo anglosassone, la terminologia utilizzata è cat flap, attestata dal 1957, insieme a cat door, attestata nel 1959. 
In American il termine utilizzato è kitty door. 
Esistono parallelamente le porte per cani, aventi scopi del tutto analoghi, ma con opportuno diverso dimensionamento.
Il sostantivo flap, presente nella terminologia anglosassone, riflette il fatto che questo tipo di apertura è abitualmente munito di una botola mobile che si richiude dopo aver permesso il passaggio dell'animale. 
Il ritorno in sede della botola avviene grazie a una forza di richiamo che, nei casi più semplici, è fornita dalla forza di gravità. 
La stessa invenzione della botola per gatti è curiosamente attribuita allo scopritore delle legge fisica della gravitazione universale, Isaac Newton. 



Isaac Newton la gattaiola_associazione_mammagatta
A quanto risulta la gattaiola sarebbe stata inventata dal grande matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo e alchimista inglese Isaac Newton (1642-1727).
Lo scopritore della legge di gravità, infatti, aveva una gatta che continuamente interrompeva i suoi studi perché voleva entrare o uscire di casa a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Se Newton la chiudeva fuori, lei miagolava per entrare, se la teneva con sé all'interno della stanza, subito la gatta gli faceva capire che voleva uscire.
Del resto, come recita un aforisma di Rosemary Nisbet, “Ai gatti piacciono le porte aperte nel caso cambino idea”. 
Siamo intorno al 1710 e lo scienziato stava effettuando una serie di esperimenti sulla luce. 
Per questo motivo lavorava in una soffitta che aveva una sola finestra dalla quale entrava unicamente il chiarore necessario ai suoi studi. 
Spesso, però, chiudeva anche quella finestra quando gli serviva il buio completo.
La sua gatta, ovviamente, voleva stare nella stanza con lui ma adorava anche entrare e uscire dallo stabile. 
I miagolii erano continui e non gli permettevano di lavorare.
Alla fine, per risolvere il problema e proseguire i suoi esperimenti, Newton fece un buco nella porta e lo munì di uno sportellino in modo che la gatta potesse muoversi dentro e fuori a suo piacimento.
Di questa soluzione il grande matematico sarebbe stato così soddisfatto che decise di realizzarla anche in camera da letto, costruendo due porticine: una per mamma gatta e una più piccola per il cucciolo.


Isaac Newton la gattaiola_associazione_mammagatta
Isaac Newton era un amante degli animali e, oltre alla gatta rompiscatole grazie alla quale abbiamo la gattaiola, aveva un cane un po’ imbranato che rischiò di far venire un infarto al grande genio. 
Una volta, infatti, il cagnolone, giocando, fece cadere una candela sulla scrivania di Newton mandando a fuoco, così, diversi appunti del padrone. 
Nessuno saprà mai se in quegli appunti c’era anche qualche altra splendida invenzione come la gattaiola.



Isaac Newton la gattaiola_associazione_mammagatta

Evoluzione della gattaiola:

La casa ideale di un gatto non dovrebbe avere porte, ormai si è capito, Isaac Newton con la sua geniale invenzione ha avverato il sogno di ogni gatto, quello di passare liberamente da una stanza all'altra dell'appartamento.
Il semplice meccanismo di apertura e chiusura reso possibile dalla gravità, presenta l'inconveniente di permettere l'ingresso di aria o pioggia dall'esterno, o il rischio di entrare in rumorosa oscillazione in caso di vento, nel tempo questa porticina per felini è stata migliorata ed oggi in commercio se ne trovano varie tipologie per ogni esigenza.
In alcune realizzazioni pratiche, la porta mobile moderna è munita di un sistema di blocco che fa uso di un magnete permanente.
In alcuni modelli è presente poi un fermo regolabile in grado di limitare la possibilità di accesso in un'unica direzione, da, o verso, l'esterno.
Modelli più sofisticati hanno un fermo elettromagnetico, in grado di riconoscere un magnete permanente incorporato nel collare indossato dall'animale, in modo da permettere l'accesso solo a chi ne è provvisto.
Il modello precedente presenta però l'inconveniente di non essere adatto per quelle abitazioni un cui sia presente più di un gatto. 
A questo scopo ne esistono esemplari muniti di sensori a raggi infrarossi, che permettono l'accesso ai soli gatti con indosso un trasmettitore a infrarossi che emette il giusto codice.
Il problema legato alla costrizione di dover indossare un collare può essere superato con l'impiego della tecnologia RFID: il sistema che regola l'accesso può leggere un microchip impiantato sotto la cute.
Alcuni gatti possono eludere la limitazione di accesso in un solo verso premendo alla base della botola interna.
Per impedire ai gatti di portare roditori all'interno dell'abitazione si è giunti a una soluzione tecnologica estrema, che prevede l'installazione di una webcam asservita a un software per il riconoscimento di immagini. In questo caso viene effettuata anche una registrazione cronologica degli eventi di entrata/uscita, visibile sul sito internet, con timeline fotografica delle immagini catturate dalla webcam.



Isaac Newton la gattaiola_associazione_mammagatta
Alcuni gatti capiscono immediatamente come usare la porticina, altri hanno bisogno di essere incoraggiati: i più indecisi devono essere portati davanti alla porticina ,coccolati e invogliati al suo uso con croccantini o qualche leccornia. 
Si deve bloccare in alto lo sportello, in modo che questo non cada sulla testa del gatto o non gli schiacci la coda, e mettere il premio dalla parte opposta in modo che il gatto, attirato dalla leccornia, attraversi la porticina.



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Quando si decide di impiantare una gattaiola, l’unica avvertenza è di stabilire subito l’altezza cui si desidera applicare lo sportello, questo dev’essere adeguato all’altezza delle zampe del gatto: non troppo basso perché lo obbligherebbe ad abbassarsi, né troppo alto altrimenti il felino dovrebbe saltare: in entrambi i casi impediremmo al nostro gatto di usare la porticina di servizio.

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